Recensione ‘La Scena’

LaScena@Fabio_Lovino_6

La Scena

regia: Cristina Comencini

con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni

La Scena, interessante commedia dei punti di vista di Cristina Comencini. Quelli delle donne e degli uomini, della gioventù e della maturità, dello sconosciuto e delle amiche. Quelli di Lucia e Maria, donne che fanno e smontano progetti, con storie dure alle spalle e amiche di lunga data, e quello di Luca, il ragazzo in mutande che per caso ha passato la notte con Maria e che si è poi ritrovato a dormire fra i peluche e i robot nella camera dei bambini -fuori casa, ovviamente-. Nessuno ha un percorso semplice dietro di sé, e allo stesso tempo nessuno può che interpretare con le proprie categorie e filtrare attraverso il proprio punto di vista le parole degli altri. Ma ci si racconta lo stesso, ci si scambia i ruoli e le esperienze lo stesso. Le due donne possono parlare l’una per l’altra, conoscendosi profondamente, fino a sovrapporsi. Due caratteri molto diversi, due comunicazioni molto diverse, dura e ironica Lucia, sognatrice e ‘leggera’ Maria. Luca invece non può che gridare per farsi sentire, laddove le due donne lo sminuiscono per la giovane età senza ascoltarlo, mostrando una dolcezza insicura e una forza a cui non sa dare espressione. I passati di ciascuno sono così posti sulla scena, ingombranti  e massicci monoliti dietro cui rifugiarsi e dietro cui giustificare il proprio modo d’essere attuale, cercando spiegazioni che diventano attenuanti per schemi di comportamento e di pensiero costantemente reiterati dai personaggi. Ma come recita la scena che Lucia, attrice, prova all’inizio de La Scena, «il passato sono solo muri sventrati, case terremotate da cui si deve fuggire», a segnalare in questo modo, sopra e fuori dal palco, che bisogna guardare al di là del proprio tempo interiore, in cui abbondano rovine, altrimenti ci si continuerà a muovere ancora e ancora fra quelle stesse rovine e a tentar di costruire nuove case con sempre le medesime pietre.

Ma la commedia non si vuol prendere troppo sul serio e riesce a trasmettere tale prospettiva sui passati attraverso passaggi dinamici e umoristici, giocando all’interno e fuori i tratti quasi caricaturali che ognuno dei tre personaggi ripropone: quelli della moralista rassegnata Lucia e della cougar naive Maria, rispettivamente interpretate dalle bravissime Maria Amelia Monti e Angela Finocchiaro, e quelli di un apparente toy boy senza esperienza e senza pensiero Luca, impersonato dal giovane Stefano Annoni, viso pulito, capelli biondi e fisico atletico, ma anche tanta bravura. E è in una paradossale domenica mattina all’ora del caffè che si innesca la situazione affinché ognuno dei personaggi si sveli al di là di quello che sembra, in tutto quello che c’è dietro, in tutto il loro passato, che, come tale, però, li blocca e li trattiene. Infatti grazie alla curiosità ingenua e sincera del ragazzo in mutande e a un primo scambio di persona, Lucia e Maria racconteranno le formazioni dei propri punti di vista, e infine Luca stesso riuscirà a prendere parola proponendosi con forza al di là di quello che le due donne, mature, sagaci e arrivate, vedono in lui. Non ci possono essere evoluzioni dei personaggi al di fuori di quello che oramai sono e che continuano a essere, ma viene mostrato il divertente racconto e ascolto reciproco, nell’impossibilità di capirsi a fondo da un lato, ma nel comprendersi così come ormai si è dall’altro.

19/12/2014 Teatro Rossini, Lugo (Ra)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...